04 marzo, 2018

Cocktail Event Milano - 6 Marzo 2018



Durante la serata verranno presentate le attività della "Innovation Factory" di Saipem, incubatore di idee e laboratorio di prototipazione rapida.

Andrea Boscacci, Corporate Head of Maketing & Innovation Factory, parlerà dell'implementazione di idee innovative e del nuovo approccio "disruptive" maturato all'interno della Innovation Factory per la gestione dei progetti EPC nell'industria Oil&Gas, core business di Saipem.

Ti aspettiamo al Casa Milani, ore 19.30.

Consumazione obbligatoria: 10€, formula aperitivo (cocktail+buffet).

Per partecipare all'evento registrati cliccando qui.

ABB: On-Time Delivery e Fatturato - Articolo di Tommaso Spano

Non c’è alternativa: quando è il momento delle decisioni bisogna farsi trovare pronti.

Questo è fondamentale nei momenti di criticità, ad esempio durante un sovraccarico di produzione, momento in cui bisogna assumersi la responsabilità di cosa fare uscire oggi e cosa domani, ma anche alla fine di un anno o di un quarter quando le aziende si affrettano a fatturare per chiudere bene l’esercizio ed è difficile scegliere con lucidità.
Il binomio On-Time-Delivery(OTD)/Fatturato è sempre in agguato. Ma quali sono gli aspetti da tenere presente quando il tempo stringe e le responsabilità diventano imponenti?
A rispondere a tutti i quesiti del caso è stato Gabriele Gregorio Garolfi (Head of Project Management & Service presso ABB Schweiz AG/Trasfor S.A.).

Il nostro ospite ne ha vissute già molte di queste situazioni, anche per la peculiarità del mercato che si trova a dover soddisfare il suo stabilimento produttivo.
Infatti nel sito produttivo di Trasformatori ABB (Trasfor) in Svizzera è presente una accentuata dicotomia tra la richiesta di tanti pezzi seriali e quella di pochi pezzi ma molto importanti. Questa ridotta linearità del portafoglio prodotti, comporta una più impegnativa gestione tra prodotti a catalogo (molto più orientati all’ OTD) rispetto a richieste custom (enormi trasformatori personalizzati sulle necessità del cliente) che complicano notevolmente l’equilibrio (tipicamente orientati al Fatturato).

Per giostrarsi con consapevolezza tra questi due concetti, è ben tenere a mente le peculiarità che contraddistinguono l’OTD ed il Fatturato e che ne evidenziano le criticità.
Per quanto riguarda l’OTD è importante ricordare come, per questo parametro, un singolo pezzo consegnato venga assunto con valore unitario sia nel caso di un prodotto standard di basso valore economico che nel caso di prodotti personalizzati ad alto valore. Quello che conta sono le righe d’ordine evase On-Time e non il valore economico. Si tratta quindi di un parametro finalizzato alla soddisfazione del cliente.
Per contro, il Fatturato è un parametro finanziario che interessa internamente all’azienda, la quale deve assicurarsi di ottenere pagamenti tanto più cospicui e tanto più ravvicinati nel tempo.
Le situazioni di criticità che possono manifestarsi sono molteplici, generate anche dalla presenza di alcuni vincoli che limitano le possibilità di manovra. Eccone alcuni esempi:
  • Una prima situazione in cui si può incorrere è di trovarsi in presenza di una limitata capacità produttiva. Se i pezzi che riesco a produrre sono pochi, dovranno quindi perlomeno garantirmi il massimo ritorno economico non riuscendo a rispettare la schedula. Darò dunque precedenza al Fatturato rispetto all’OTD.
  • Altre volte le problematiche possono manifestarsi in magazzino. Magari decidendo di favorire il Fatturato e moltissimi ordini rimangono inevasi saturando il magazzino ed immobilizzando capitale.
  • Talvolta l’ago della bilancia è guidato dai report dei clienti sulla valutazione delle performance: se so che il cliente non è soddisfatto, mi butto sull’OTD sacrificando un po’ il Fatturato. Se invece il cliente non ha particolari esigenze, allora cerco di favorire il Fatturato. (va sottolineato inoltre che in ABB vi è una soglia per l’OTD imposta internamente per garantire comunque un ottimo servizio al cliente).
  • Altre limitazioni possono generarsi in base al contratto. Se ad esempio il pagamento avviene soltanto al momento del ritiro da parte del cliente, facendo male i calcoli in produzione potrei ritrovarmi a dover tenere a magazzino un prodotto che non posso neppure Fatturare, con i costi e le implicazioni del caso.
Ma attenzione (ci mette in guardia il nostro ospite), qualunque decisione io prenda ha un suo impatto.
È necessario quindi intuire quale sia il male minore, poiché il bene supremo non esiste. Si tratta sempre di un delicato equilibrio tra le variabili.

Ma qual è la figura aziendale che possiede la sensibilità per gestire questo equilibrio?
Per Gabriele non ci sono dubbi sul fatto che sia il Project Manager ad essere l’owner delle decisioni che riguardano tali aspetti, colui che tira le fila. Forse il PM non sarà l’esperto di finance o di vendite, però è lui che porta al Board soltanto il dubbio estremo assumendosi per tutto il resto l’intera responsabilità. 

Ringraziando il nostro ospite Gabriele Gregorio Garolfi (Head of Project Management & Service presso ABB Schweiz AG/Trasfor S.A.) per l’interessantissimo intervento, vi invitiamo come sempre a rimanere aggiornati sulle attività di IPMA Young Crew Italy tramite il Blog ed i nostri canali social!

05 novembre, 2017

Cocktail Event Milano - 16 Novembre 2017


Avremo il piacere di incontrare Gabriele Gregorio Garolfi, Head of Project Management & Service in ABB, che ci introdurrà al tema “On time delivery e fatturato: il ruolo del PM nella gestione delle priorità”. Con l'aiuto dell’Ing. Garolfi andremo a discutere di come la figura del PM impatta sulla capacità di rispettare i tempi di consegna e di definire le priorità.

Ti aspettiamo al Casa Milani, ore 19.00.

Consumazione obbligatoria: 10€, formula aperitivo (cocktail + buffet).

Per partecipare all'evento registrati cliccando qui.

30 ottobre, 2017

BTO: Project Management & Digital Transformation - articolo di Tommaso Spano



Il nuovo anno di attività e incontri di IPMA Young Crew è ripartito alla grande!
Durante il nostro primo Cocktail Event dell’anno abbiamo avuto degli ospiti davvero speciali: i ragazzi di BTO Research. Speciali perché quella di BTO (Business Technology Outlook Research Program) è una realtà giovanissima, con età media pari a soli 28 anni!
L’Azienda è presente in 9 Paesi e, attraverso i suoi servizi (che coprono le tre macro-aree di Ricerca, Eventi e Consulenza), riveste il ruolo nevralgico di posizionarsi tra università ed imprese e metterle in comunicazione tra loro.
L’argomento della serata era molto atteso e di estrema attualità: che cos’è la Digital Transformation? Cosa comporta questo cambiamento all’interno dei processi e dei modelli organizzativi?
A presentarci con energia e competenza una panoramica nel merito di tali argomenti è stato Fabrizio Manzo (PMO Coordinator BTO).
Per cominciare è utile identificare quelli che sono i 6 pilastri della DT:
  1. Automazione
  2. Informatizzazione
  3. Dematerializzazione
  4. Virtualizzazione
  5. Cloud Computing
  6. Mobile
Queste nuove possibilità tecnologiche hanno poi immediate conseguenze sui modelli di business, sui processi, sull’erogazione dei servizi e sulle persone. Basti pensare alle diverse modalità di raggiungere il mercato e di approcciare i clienti, i metodi di pagamento, fino ad arrivare ai Big Data e quindi alla immensa capacità di raccogliere (ma soprattutto elaborare) informazioni utili per il business.
In quest’ottica Digital è chiaro che gli approcci tradizionali non sono più coerenti con le trasformazioni in atto e la grande competitività: per essere pronti ed aggredire per primi il mercato, bisogna operare in un’ottica Agile.
Agile significa avere un approccio di sviluppo “circolare” e si contrappone all’approccio Waterfall “sequenziale”. Il lancio (per esempio di un applicativo software) diventa così immediato, mentre il miglioramento è continuativo, rispondendo ed adattandosi in progress a quelli che sono i feedback del cliente.
Sarà quindi anche responsabilità del Project Manager quella di prevedere, all’interno del progetto, dei momenti di revisione in ottica Agile e di rendere Lean (snelli) i processi di implementazione, così da aumentare efficacia ed efficienza in un contesto competitivo e rapido come quello presentato.
La nuova figura competente in questo scenario di Digital Transformation assume l’inedita connotazione di “Digital Project Manager” la quale, oltre ai tradizionali strumenti di PM, deve essere in grado di padroneggiare conoscenze di Social Media Marketing, SEO (Search Engine Optimization), Analytics, Big Data e dei sopra citati approcci Lean e Agile.

Date le grandi sfide poste dalla rivoluzione digitale e più in generale da un contesto lavorativo in continua evoluzione, risulta quindi necessario rimanere sempre aggiornati e pronti ad agire da protagonisti. Grazie agli eventi organizzati da IPMA Young Crew è possibile ascoltare direttamente dalla voce dei professionisti quelli che sono gli approcci adottati per rispondere a queste sfide.
Ringraziamo ancora BTO per la meravigliosa serata piena di preziosi spunti e vi invitiamo a seguirci sul blog e sui nostri canali social per non perdervi i nostri eventi ed iniziative!

Tommaso Spano

23 agosto, 2017

3° FORUM NAZIONALE DEI GIOVANI PROJECT MANAGER - Articolo di Tommaso Spano

Project Management 4.0 – Nuove Competenze per Nuovi Scenari
Un enorme successo la 3a edizione del Forum Nazionale dei Giovani PM organizzato da IPMA YC Italy. Una giornata intensa e stimolante, uno sguardo sulle nuove frontiere del Project Management, tra scenari avveniristici ed un futuro divenuto ormai presente.
Accolti con grande calore da Siemens Italia nella maestosa sede Milanese nel quartiere Bicocca, abbiamo ascoltato con interesse gli interventi dei relatori che si sono susseguiti, costruendo tassello per tassello un quadro ben definito di come sta cambiando il ruolo dei Project Managers in un contesto di grande mutamento, nel quale anche le più consolidate convinzioni sul mondo del lavoro vengono messe in discussione.
La giornata è cominciata con il benvenuto da parte di Ermanno Delogu (Country Business Unit Lead Process Solutions, Siemens Italia) seguito dall’apertura dei nostri Antonio Calabrese (Presidente IPMA Italy) e Silvia Cattaneo (Presidente IPMA Young Crew Italy).
Il primo intervento si è giocato in casa, con Roberto Zuffada (Digital Enterprise Manager, Siemens Italia) che ci ha fatti subito immergere all’interno degli aspetti più innovativi ed emozionanti che caratterizzano la rivoluzione 4.0, dall’automazione alla virtualizzazione di ogni aspetto dell’industria fino agli ormai famosi big data.
È venuto poi il momento di Enel Green Power con Andrea Gambardella (Engineering & Construction Project Management Support and Completion Speed-Up) il quale ci ha esposto con grande emotività e professionalità le sue esperienze nell’ambito del fotovoltaico oltre che il suo impatto nell’incontro con culture diverse promosso dalla forte espansione all’estero da parte dell’azienda.
La giovane Ing. Mariolina Grasso accompagnata dalla docente Giovanna Acampa, direttamente dall’Università di Enna, ha poi affrontato un ambito di grande interesse attuale come quello dell’approccio BIM (Building Information Modeling). Mariolina ha presentato il progetto che ha portato avanti insieme ad un gruppo di studenti dell’UniKORE, consistente nell’applicazione dell’approccio BIM a posteriori ad una struttura ospedaliera esistente.
Con Manuela Di Giuseppe (L&D Consulting, PWC) si è parlato di Skills e formazione, di come il Project Management venga gestito e supportato all’interno delle aziende e di quale sia il percorso formativo all’interno di PWC per la consulenza in ambito PM.
Durante la tavola rotonda moderata da Giuseppe Pugliese (Direttore Certificazione, IPMA Italy), si è parlato di formazione. La formazione diventerà sempre più prerogativa del singolo individuo che potrà sfruttare con facilità le numerose nuove modalità per apprendere, offerte in particolare dalle piattaforme Web. Ma è uno spirito di imprenditorialità individuale che dovrà stimolare questo atteggiamento che è anche alla base della rivoluzione che sta attraversando il mondo del lavoro: lo Smart Working. Di questa rivoluzione e di queste nuove attitudini professionali ci hanno parlato Daniela Di Grado (Training Manager, Randstad HR Solutions) e Marco Scorti (HR Business Partner Manager, Siemens Italia) il quale, quest’ultimo, meglio di tutti può conoscere le caratteristiche di questo nuovo modo di concepire il lavoro, dato che proprio Siemens è la prima azienda in Italia ad adottare lo Smart Working per tutti i suoi dipendenti.
La giornata si è infine conclusa con la proclamazione dei vincitori della fase italiana della PM CHAMPIONSHIP 2017: Marta Bindi, Veronica Bertolotti, Barbara Bianchi. Queste strepitose ragazze del Politecnico di Milano, non solo hanno vinto la fase nazionale (ospitata da Flowserve), ma si sono egregiamente distinte durante la finale internazionale svoltasi in Croazia, conquistando un difficilissimo podio battendosi con i numerosi Team provenienti dalle altre Nazioni.
Ancora un grande ringraziamento a Siemens Italia per averci ospitati e a tutti coloro che hanno dato il loro preziosissimo contributo. Una buona estate a tutti voi che ci seguite e…tenetevi pronti per le grandi novità che aspettano tutti quanti da settembre con IPMA Young Crew Italy!

Tommaso Spano

18 giugno, 2017

PM: Project Manager o People Manager? - articolo di Tommaso Spano



Quella di KONE (leader globale nell’industria di ascensori e scale mobili) è una realtà di 52.000 dipendenti, presente in 80 Paesi e con stabilimenti produttivi in 3 Continenti. Ma come viene gestita la complessità derivante dalle profonde distanze fisiche, ma soprattutto culturali?
A raccontarcelo con grande efficacia è stato Luigi Salerno, Global KTI Car Category Manager di KONE, che ci ha coinvolti durante il nostro Cocktail Event di giugno:
 
Primo supporto alla gestione di un ambiente internazionale viene da una decisa strutturazione aziendale, che attraverso aree funzionali e processi ben definiti consente a tutte le realtà sparse per il mondo di rimanere ancorate ai medesimi obiettivi, lavorando su un campo comune. Tutto questo è possibile grazie ad una radicata cultura aziendale che risponde con consapevolezza ed in maniera vincente alle sfide globali.
 
Un processo ben strutturato aiuta ma non basta all’interno delle dinamiche internazionali. È qui che entrano in gioco ed ottengono risalto alcuni aspetti più emotivi e (forse) meno tecnici: una sensibilità che porta il Project Manager ad assumere il vero e proprio ruolo di People Manager.
Ogni cultura è diversa e la comunicazione e le relazioni umane procedono lungo una sottile linea fatta di rispetto e comprensione. “Solo il 7% della comunicazione avviene verbalmente”, ci dice Salerno, tutto il resto è un sommerso linguaggio non verbale basato su cultura, usanze ed il rapporto emozionale unico che si viene a creare tra due soggetti. Questo implica spesso di dover coltivare i rapporti umani e professionali cambiando approccio di luogo in luogo, di persona in persona.
 
Il mercato Asiatico è attualmente il più importante per KONE in quanto a vendite e prospettive future: la forte urbanizzazione che sta vivendo il continente (in particolare in Cina ed India) è un forte stimolo di crescita per l’azienda in quell’area. Ma come si interfaccia l’azienda Finlandese con culture così differenti?  I consigli ed i segreti ce li rivela ancora l’ingegnere Luigi Salerno.
 
Vediamo alcuni aspetti culturali che può essere utile conoscere:
CINA: per i Cinesi nulla è più importante del network di cui fanno parte e ancor più della reputazione che possiedono all’interno di esso. Usare toni troppo accesi nei confronti di una persona durante un meeting può significare essersi fatti un nemico per sempre. Altro aspetto importante riguarda la concezione del tempo: per i Cinesi il tempo è circolare e quindi nulla è concluso e tutto si può ridiscutere. Infine la loro cortesia implica l’inclinazione a non dire mai di no, è bene quindi cautelarsi.
INDIA: quando parliamo di India, parliamo di 18 diverse lingue, 7 religioni diverse e diverse etnie. In questo Paese è ancora inoltre presente una forte gerarchia che permea la società e questo si traduce con libertà di manovra dei singoli spesso limitate a ruoli ben definiti. Occorre quindi armarsi di pazienza. Anche per gli Indiani è estremamente difficile dire “No”.
 
In generale l’approccio da osservare nei rapporti professionali prevede i seguenti elementi chiave:
1. Prepararsi
2. Prendersi il tempo
3. Stabilire rapporti di fiducia
4. Comprendere l’importanza del linguaggio
5. Rispettare le culture
6. Conoscere le componenti di una cultura

IPMA Young Crew Italy ringrazia ancora il nostro ospite per il prezioso contributo, augura una buona estate a tutti coloro che seguono le nostre attività e vi invita a rimanere sempre aggiornati per non perdervi i nostri prossimi appuntamenti al rientro dalla pausa estiva!

Tommaso Spano

04 giugno, 2017

Cocktail Event Milano - 7 Giugno 2017




Avremo il piacere di incontrare Luigi Salerno Global KTI Car Category Manager in KONE multinazionale degli ascensori e non solo che ci spiegherà come si lavora in contesti internazionali e quali competenze deve avere il project manager per riuscire a cooperare con diverse culture e mentalità per riuscire a portare a termine i progetti.

Ti aspettiamo al Casa Milani, ore 19:00.

Consumazione obbligatoria: 10€, formula aperitivo (cocktail + buffet).

Per partecipare all'evento registrati cliccando qui.